Descrizione completa evento
Per tutte le informazioni visita il sito ufficiale dell’Ente musicale G. Puccini: https://entepuccinisuvereto.com/coltiva-le-tue-passioni-23-24/
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Il programma
Il cartellone 2023/24 del Teatro dei Concordi si apre venerdì 17 novembre (ore 21:15, come per tutti gli spettacoli)con Corinne Clery e Francesco Branchetti, protagonisti de IL DIARIO DI ADAMO ED EVA di Mark Twain.
Attingendo al mito della Creazione, Mark Twain narra come sono andate le cose tra l’uomo e la donna in una chiave ironica, umoristica, ma anche fiabesca e romantica. Un testo a due voci (Adamo ed Eva), che si avvicendano in modo commovente e allegro, raccontando la storia della Creazione e dei due protagonisti che nonostante le diversità si rendono conto di amarsi.
Domenica 3 dicembre Ascanio Celestini porta in scena L’ASINO E IL BUE. Un racconto senza spettacolo con tre musicisti in scena.
Ma perché Francesco ci affascina ancora dopo otto secoli? E dove lo troveremmo oggi?». Ascanio Celestini immagina la vita di Francesco oggi, come il santo vivrebbe la povertà nell’Italia contemporanea e chi sceglierebbe quale compagno di strada, per non essere semplicemente povero, ma servo dei poveri.
SID – Fin qui tutto bene con Alberto Boubakar Malanchino è lo spettacolo in programma sabato 20 gennaio.
Sid, italiano, origini algerine, quindici anni forse sedici, forse diciassette. Veste sempre di bianco, perché il bianco è il colore del lutto per i musulmani. Vive come uno dei tanti ragazzi di una delle tante periferie dell’occidente. Vive nel mondo drogato della società dello spettacolo e per uscire dalla disperazione e dalla noia di nascosto legge, ascolta musica, vede film. Recita, recita sempre fino a dimenticare di essere Sid.
La stagione prosegue venerdì 16 febbraio con EDDA. Ascesa e caduta di una figlia ribelle, di e con Chiara Migliorini, per la regia di Gianfranco Pedullà.
Edda Mussolini è la primogenita del Duce, una donna di mondo, icona di stile, incline alle passioni, carica di magnetismo seduttivo, ma al tempo stesso anche molto fragile. Una donna che crede nel potere, sempre pronta a spiccare il volo, che si nutre degli ideali di sfida, di forza e di superiorità. Un testo che è anche una specie di “anatomia del fascismo” inteso come una costruzione politica e mentale di una pratica di potere che ha condizionato a lungo la vita pubblica e privata degli italiani e che, ancora oggi, periodicamente si riaffaccia alla ribalta con le sue ideologie, strutture, sigilli di fierezza, ostentazioni di conquiste.
Venerdì 8 marzo è il momento di GIORNI FELICI di Samuel Becket. Uno spettacolo di Massimiliano Civica con Roberto Abbiati e Monica Demuru.
Una donna è sepolta dentro un monticello di sabbia, prima fino al busto, poi fino al collo. Suo marito vive in una cavità del cumolo di sabbia, alle spalle della moglie. Lo spettacolo inizia, la donna si sveglia al suono di un campanello, sorride e dice: “Un altro giorno divino”. E affronta una nuova giornata, provando a cavarsela e ad essere felice, come facciamo tutti. Se Winnie non fosse sepolta in quel monticello di sabbia, Giorni felici potrebbe benissimo essere una commedia all’italiana sulla vita di coppia. Quel monticello di sabbia è il colpo di genio di Beckett, quello che permette agli spettatori di scorgere l’assurdità della commedia dei nostri giorni felici.
Venerdì 22 marzo al Teatro dei Concordi arriva Caterina Guzzanti con SECONDO LEI. Uno spettacolo scritto e diretto da Caterina Guzzanti, con Caterina Guzzanti e Federico Vigorito.
Secondo lei è la narrazione, dal punto di vista femminile, delle dinamiche nascoste che regolano i rapporti all’interno di una coppia. L’amore, che dovrebbe essere un luogo sicuro e sano, diventa un silenzioso campo di battaglia in cui fraintendimenti, bisogni e necessità si confondono e affondano in un pantano inevitabile di aspettative tradite e promesse sistematicamente rimosse, imprigionando i due protagonisti in ruoli precisi e precari, mentre bramano soltanto di essere accettati.
Ultimo appuntamento in stagione, venerdì 5 aprile: Teatro dell’Aglio presenta LA LOCANDIERA di Carlo Goldoni. Adattamento e regia di Maurizio Canovaro.
C’è qualcosa di inafferrabile e indicibile nella semplice storia di seduzione fra Mirandolina e il Cavaliere di Ripafratta, nell’affannarsi degli altri pretendenti, nella complicità fra le attrici di passaggio e la locandiera: un misto di amore, orgoglio, gelosia, buon senso e divertimento. È la parola goldoniana che ammalia, affascina e pervade i nostri sensi di spettatori.
Numerose le iniziative di promozione: Carta dello Spettatore FTS, che offre vantaggi come il biglietto ridotto in tutti i teatri del circuito, eccetto quello in cui viene sottoscritta; Biglietto futuro, riduzioni per under 35; Carta studente della Toscana, biglietto a 8 euro per gli studenti universitari in possesso della carta; Buon compleanno a teatro, che regala il biglietto nel giorno del compleanno; Biglietto sospeso, che consente di offrire uno spettacolo a chi vive un momento di difficoltà; FTS per l’ambiente, per condividere la cura e il rispetto per l’ambiente gli spettatori che presentano l’abbonamento mensile in corso di validità ad un mezzo di trasporto pubblico hanno diritto al biglietto ridotto.
Info e biglietteria
Inizio spettacoli ore 21:15
Info e prenotazioni:
info@teatroconcordi.it – 0565 1901793 – WA 375 5615955
(con possibilità di prenotare i posti telefonicamente e provvedere al pagamento con bonifico bancario)
Prevendita biglietti dal 1 novembre.
comune.campigliamarittima.li.it
toscanaspettacolo.it
teatroconcordi.it
FB @teatroconcordi
Lunedì 18 marzo ore 18.30
CENERENTOLA
con Gianluca Gabriele, Amalia Ruocco, Enrica Zampetti
teatro d’attore, maschere e pupazzi
DAI 5 ANNI
Dalla cenere alla corte, Cenerentola è un eroina dai mille volti e artefice del proprio destino. Divenuta nella nostra cultura un riferimento estremamente popolare, è andata sempre di più costituendo il simbolo del riscatto degli oppressi. La scena, realistica e simbolica insieme, è occupata da un grande focolare pieno di fumo e fuliggine: uno spazio scarno e cinerino, pieno di carbone, abitato da spiritelli, le Cenerine, attraverso cui viene narrata la storia di Cenerentola. Ma più che una storia sulla ricerca del principe azzurro, la Cenerentola di Zaches Teatro è una fiaba iniziatica in cui la difficile strada per la maturità passa attraverso il distacco dal passato. Reclusa nel suo mondo interiore, Cenerentola preferisce muoversi sotto la cenere in solitudine, quasi invisibile, in mezzo alla fuliggine di una vita apparentemente spenta, accettando con pazienza ogni punizione inflitta dalla matrigna e dalle sorellastre. Cenerentola poco a poco acquista sicurezza e coraggio, impara ad affrontare le avversità e non ha più paura di contrastare le sue aguzzine, che via via si trovano sempre più disarmate e inermi. Sarà la forza interiore di Cenerentola a riscattarla. Utilizzando il teatro d’oggetto, la danza, il movimento espressivo, la musica originale e i linguaggi del teatro di figura, i corpi degli interpreti danno vita ai personaggi della storia in uno spettacolo vorticoso e pieno d’invenzioni, animato di strane presenze tra il buffo e il grottesco, dal forte impatto visivo.
Martedì 9 aprile ore 21.00
Cinema Teatro Metropolitan
Orchestra della Toscana
UMBERTO CLERICI direttore
MARC BOUCHKOV violino
MENDELSSOHN Concerto per violino e orchestra op.64
BEETHOVEN Sinfonia n.8 op.93
L’ultima volta che l’ORT ha suonato con Umberto Clerici, nel decennio scorso, lui era violoncellista. Adesso lo ritroviamo direttore principale della Queensland Symphony Orchestra, in Australia, e ormai dedito quasi più al podio che allo strumento con cui ha raggiunto tutti i traguardi possibili. Ora l’essersi dato alla direzione gli consente di intendere la musica da un’altra prospettiva. Infatti, dice, “quando suoni il violoncello stai seduto di fronte al pubblico, anche se poi il solista non fa troppo caso a chi gli sta davanti, perché è come se pensasse la musica dentro se stesso. Invece, dirigendo, ci si trova davanti un’orchestra che suona per te, ed è come se il direttore facesse parte del pubblico, sebbene abbia più controllo sulla situazione musicale“. Insieme all’ORT propone la più graziosa (e simpatica) tra le sinfonie di Beethoven, l’Ottava, e un pezzo da novanta del repertorio violinistico, il Concerto op.64 di Mendelssohn. Ne è solista Marc Bouchkov, belga di origini russo-ucraine, che nel 2018 la rivista inglese “Gramophon” ha inserito tra i musicisti che vanno tenuti sott’occhio.
Per informazioni:
Teatro Metropolitan: piazza Cappelletti 2 – 0565 30385 – metropolitanpiombino@gmail.com
Ufficio Cultura – Comune di Piombino: 0565 63231/296 – cultura@comune.piombino.li.it
www.comune.piombino.li.it – www.toscanaspettacolo.it – www.eventipiombino.it
Venerdì 8 marzo ore 21.00
Cinema Teatro Metropolitan
Orchestra della Toscana
DIEGO CERETTA direttore
ERICA PICCOTTI violoncello
AUERBACH Eterniday (Hommage to Mozart)
MOZART Concerto n.20 per pianoforte e orchestra K.466
MOZART Sinfonia n.41 K.551 Jupiter
Protagonista di questo concerto è Mozart: Mozart in sé e Mozart ripensato da Lera Auerbach, compositrice d’oggi che è pure pianista, scrittrice, artista visuale. Per la visione globale che ha dell’arte, la critica l’ha definita una donna del Rinascimento. Nata cinquant’anni fa a Chelvabinsk, in Siberia, da adolescente si è trasferita a New York senza conoscere una parola d’inglese. Eterniday. Hommage à W.A.Mozart gioca nel titolo con una parola inventata dalla compositrice (unione di “eternity” e “day”, inteso come qualcosa in equilibrio tra fragilità e permanenza) che però a un orecchio italiano suona come un’esclamazione da libretto d’opera (“Eterni Dei!”). Il Mozart che vi sta dentro è quello delle pagine infantili per tastiera, che Auerbach conosce bene per averle incise. Attorno a questo pezzo d’ispirazione mozartiana, il direttore principale dell’ORT Diego Ceretta colloca due capolavori di Mozart. Il K.466, il più noir tra i Concerti pianistici del salisburghese, e poi c’è la Jupiter, sinfonia monumentale, superba come Giove di cui porta il nome.
Per informazioni:
Teatro Metropolitan: piazza Cappelletti 2 – 0565 30385 – metropolitanpiombino@gmail.com
Ufficio Cultura – Comune di Piombino: 0565 63231/296 – cultura@comune.piombino.li.it
www.comune.piombino.li.it – www.toscanaspettacolo.it – www.eventipiombino.it
Martedì 27 febbraio ore 21.00
Cinema Teatro Metropolitan
TUTTORIAL
di e con gli OBLIVION
Graziana Borciani, Davide Calabrese, Francesca Folloni, Lorenzo Scuda, Fabio Vignarelli
Regia Giorgio Gallione
Produzione AGIDI
Dalle tendenze musicali del momento, alle serie TV più blasonate, fino ad arrivare alla satira di costume, alla politica e all’attualità, tutto finisce nello spietato frullatore oblivionesco. Una costante riscrittura delle follie e delle stranezze legate alla civiltà digitale, dove ritrovare a sorpresa anche grandi miti del passato in un imprevisto ritorno al futuro. Con il virtuosismo dei loro arrangiamenti, gli effetti sonori più avveniristici e quella innata voglia di distruggere gli schemi, gli Oblivion raccolgono la sfida epocale di guidare spettatrici e spettatori verso una vera e propria trasfigurazione della realtà moderna per renderla meno complessa e ancora più idiota. Un anti musical carbonaro a metà tra avanspettacolo e dj-set.
Per informazioni:
Teatro Metropolitan: piazza Cappelletti 2 – 0565 30385 – metropolitanpiombino@gmail.com
Ufficio Cultura – Comune di Piombino: 0565 63231/296 – cultura@comune.piombino.li.it
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Lunedì 11 marzo ore 21.00
Cinema Teatro Metropolitan
LA MADRE
con Lunetta Savino
di Florian Zeller
regia Marcello Cotugno
Andrea Renzi e Niccolò Ferrero e Chiarastella Sorrentino
produzione Compagnia Moliere
in coproduzione con Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Accademia Perduta Romagna Teatri
Anna vede nella partenza del figlio, ormai adulto, un vero e proprio tradimento, un abbandono del nido, a cui si aggiunge una decadenza dell’amore coniugale in atto da tempo. La donna ha abdicato ai propri sogni unicamente per dedicarsi al suo unico figlio maschio sul quale ha riversato frustrazioni, rimorsi e ideali d’amore: un percorso che l’ha avvicinata pericolosamente verso la disperazione. Florian Zeller indaga con estrema acutezza il tema dell’amore materno e le possibili derive patologiche a cui può condurre. Nel dolore del lasciare andare i figli, per una madre, c’è tutta l’accettazione della vita nel suo divenire, c’è l’abbandonare andare una parte di sé per rinascere nel distacco.
Per informazioni:
Teatro Metropolitan: piazza Cappelletti 2 – 0565 30385 – metropolitanpiombino@gmail.com
Ufficio Cultura – Comune di Piombino: 0565 63231/296 – cultura@comune.piombino.li.it
www.comune.piombino.li.it – www.toscanaspettacolo.it – www.eventipiombino.it
Lunedì 25 marzo ore 21.00
Cinema Teatro Metropolitan
SEI PERSONAGGI IN CERCA DI AUTORE DI LUIGI PIRANDELLO
drammaturgia Francesco M. Asselta, Michele Sinisi
regia Michele Sinisi
aiuto regia in scena Nicolò Valandro
con Stefano Braschi, Marco Cacciola, Gianni d’Addario, Giulia Eugeni, Marisa Grimaldo, Rosario Iisma, Stefania Medri, Giuditta Mingucci, Donato Paternoster, Michele Sinisi, Adele Tirante
scene Federico Biancalani
assistente alle scene Elisa Zammarchi
direzione tecnica Rossano Siragusano
foto di Luca del Pia
produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale
con il sostegno di Next Laboratorio delle Idee & Festival Castel dei Mondi di Andria
Sei personaggi in cerca d’autore è ancora l’opera che meglio indaga il nostro rapporto tra vita e arte, reale e virtuale. Tra incursioni meta teatrali, prove aperte e nuovi ospiti ogni sera, l’opera di Pirandello è l’occasione per confrontarsi con la grande domanda: che cosa rimane dell’arte nell’epoca della sua riproducibilità digitale? Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello – il nome dell’autore in questo allestimento è diventato parte del titolo – è uno spettacolo matrioska, se così si può dire, in cui il piano meta-teatrale già presente nel testo viene portato all’estremo generando un cortocircuito dove attori, personaggi e pubblico convivono e si mescolano in un happening unico e irripetibile ogni sera.
Per informazioni:
Teatro Metropolitan: piazza Cappelletti 2 – 0565 30385 – metropolitanpiombino@gmail.com
Ufficio Cultura – Comune di Piombino: 0565 63231/296 – cultura@comune.piombino.li.it
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